Corso Memoria e apprendimento

BASI METODOLOGICHE DI UN APPRENDIMENTO INNOVATIVO

Errori e limiti della didattica tradizionale.

Molti problemi dell’apprendimento dipendono non solo dagli studenti e dal loro modo di studiare, ma anche da condizionamenti e insegnamenti inadeguati, da vecchie abitudini di studio ormai radicate. La carenza principale della didattica in genere è quella di non essere al passo con i tempi. Negli ultimi anni lo studio del cervello umano ha fatto registrare progressi notevoli e si sono scoperte tecniche nuove: di tutto ciò, spesso nella didattica non si trovano che minime tracce.

Funzionamento del cervello, vari tipi di intelligenza, diversi canali sensoriali.

Le didattiche si rivelano solitamente inadeguate quando trascurano le differenze soggettive tra uno studente e l’altro.

Nel cervello di ogni uomo, nei primi mesi successivi alla nascita, si formano le strutture di base che rendono possibile il pensiero, memoria e apprendimento oltre all’intelligenza, attraverso un meccanismo del tutto naturale che stabilisce le interconnessioni neuronali.

Queste strutture ci permettono di rapportare noi stessi al mondo esterno. Perciò ogni individuo ha una struttura mentale diversa, con la prevalenza del canale auditivo (chi preferisce ascoltare e ripetere ad alta voce), o visivo (chi preferisce “vedere” le informazioni, magari sotto forma di schemi e ampie sottolineature nei libri).

Inoltre, le strutture di base sono responsabili anche del rapporto tra la parte destra e quella sinistra del cervello, distinguendo ulteriormente i vari studenti. E’ da notare che proprio la dominanza della parte destra o sinistra, indurrebbe naturalmente lo studente ad avere approcci diversi con lo studio.

Perciò, le diverse tipologie di apprendimento possono essere classificate secondo diversi punti di vista: secondo la dominanza di uno dei due emisferi cerebrali, oppure secondo l’approccio ai problemi, o ancora secondo il canale percettivo preferito.

Dall’esame di queste differenze sostanziali di apprendimento possono derivare diverse strategie operative. Gli studenti possono arrivare a capire, dopo un’attenta analisi di se stessi e dei loro meccanismi mentali, il metodo di studio per loro ideale, ottenendo non solo un miglioramento del profitto dal punto di vista scolastico, ma soprattutto un maggiore equilibrio interiore che consente anche di ridurre gli stati di stress e scoraggiamento legati ai vari insuccessi di memoria e apprendimento.

Basi dell’Apprendimento dinamico.

La concentrazione e la distrazione giocano un ruolo fondamentale nell’apprendimento. Sono causa diretta dell’atteggiamento attivo o passivo dello studente. Quello passivo genera continui problemi di distrazione. Al contrario, un atteggiamento molto attivo, basato sull’interesse e sull’entusiasmo permette uno studio concentrato, privo di fonti di distrazione.

Il responsabile principale della distrazione è il tempo differenziale, cioè quel tempo che rimane a disposizione della mente e che non viene utilizzato per colpa di una scarsa velocità di lettura o di esposizione orale.

Benefici delle tecniche e loro facilità d’uso.

Vi è una grande differenza tra la struttura delle informazioni che si leggono o si ascoltano e quella che si forma nella mente con l’apprendimento. Il discorso è comunemente composto per comunicare un modo espressivo convenzionale: si usano modalità linguistiche e stilistiche, mentre il cervello risponde a stimoli biochimici tramite le sue reti neuronali.

La mente umana, invece, è capace di assimilare con facilità anche informazioni presentate secondo strutture complesse, e richiamarle con semplici PAROLE CHIAVE o PAROLE CONCETTO opportunamente costruite.

Perciò, si possono cogliere risultati migliori nell’apprendimento organizzando le informazioni in strutture adeguate al criterio di assimilazione. Uno dei sistemi più adatti e conosciuti allo scopo è quello della “Mappa Mentale”, schema organizzativo delle informazioni che evidenzia i rapporti tra i vari argomenti.

Rispetto ai tradizionali sistemi di sintesi basati su criteri lineari, la Mappa Mentale presenta numerosi vantaggi, che possono essere così riassunti:

  1. L’idea principale è nettamente distinta dalle altre informazioni: pertanto, anche un fugace colpo d’occhio è in grado di assicurare un corretto richiamo mnemonico.
  1. I rapporti tra i vari concetti sono palesi e percepibili visivamente.
  1. Le fasi di formazione di una Mappa Mentale “obbligano” la mente dello studente a un’analisi molto approfondita del testo o della lezione ascoltata, consentendo buona comprensione ed interpretazione.
  1. La forma e la struttura stessa delle Mappe permettono di aggiungere facilmente ulteriori informazioni correlate, instaurando nuove associazioni.
  1. La capacità di memorizzazione aumenta notevolmente per via dell’impegno che la Mappa richiede nell’elaborazione. Le informazioni sono immesse in memoria nella maniera più naturale ed opportuna, rispettando i meccanismi di funzionamento del cervello.

 

 

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